Se il viaggio con il tuo cane gigante esce dai confini italiani, i documenti cambiano rispetto a quelli descritti nella guida per gli spostamenti in Italia. Ecco cosa richiede davvero la normativa europea, con fonte.

Il passaporto europeo per animali da compagnia

È un documento di identificazione basato su un modello standard dell'Unione Europea, obbligatorio per gli spostamenti tra i paesi UE con cani, gatti e furetti. Viene rilasciato da un veterinario abilitato e contiene:

  • I dati identificativi dell'animale e il codice del microchip (o del tatuaggio, se applicato prima del 3 luglio 2011).
  • I dati del libretto sanitario, compresi i dettagli della vaccinazione antirabbica.
  • Gli estremi del proprietario e del veterinario che lo ha rilasciato.

I tre requisiti per partire

  1. Microchip registrato (o tatuaggio leggibile, solo se fatto prima del 3 luglio 2011) — senza identificazione elettronica, il passaporto non può essere rilasciato.
  2. Passaporto europeo rilasciato da un veterinario abilitato, che attesti anche l'idoneità dell'animale a viaggiare.
  3. Vaccinazione antirabbica in corso di validità. Il viaggio può iniziare solo dopo 21 giorni pieni dal completamento del protocollo della prima vaccinazione — un dettaglio spesso sottovalutato: se il cane non è mai stato vaccinato contro la rabbia, non basta farlo il giorno prima di partire.

Se arrivi da un paese extra-UE, serve anche un certificato sanitario europeo specifico, diverso dal semplice passaporto.

Paesi con requisiti aggiuntivi

Alcuni paesi richiedono, oltre ai tre requisiti di base, anche un trattamento contro l'Echinococcus multilocularis (un parassita), da effettuare in una finestra temporale specifica prima dell'arrivo. Riguarda in particolare chi si sposta verso:

  • Finlandia
  • Irlanda
  • Malta
  • Norvegia
  • Irlanda del Nord

Se la tua destinazione è uno di questi, verifica i tempi esatti del trattamento con il tuo veterinario prima di partire: vanno rispettati con precisione, non è un dato che si possa approssimare.

Perché conviene organizzarsi con largo anticipo

Il passaggio più delicato è la tempistica: tra la prima vaccinazione antirabbica (se il cane non l'ha mai fatta), i 21 giorni di attesa obbligatoria e il rilascio del passaporto, servono settimane, non giorni. Per un viaggio internazionale programmato, la visita dal veterinario andrebbe fatta con largo anticipo — non nella settimana prima della partenza.

Domande frequenti

Il passaporto europeo per animali ha una scadenza?+

Il documento in sé non scade, ma resta valido solo finché le vaccinazioni che contiene (in particolare l'antirabbica) sono in corso di validità. Un passaporto con vaccinazioni scadute non è sufficiente per viaggiare.

Se il mio cane ha già il microchip ma non è mai stato vaccinato contro la rabbia, quanto devo aspettare prima di partire?+

Almeno 21 giorni pieni dal completamento del protocollo della prima vaccinazione antirabbica. È un tempo minimo fissato dalla normativa, non un consiglio prudenziale: partire prima significa non essere in regola.